|
Serie di 5 Incontri
3 dicembre 2009 - 4 dicembre 2009 - 11 dicembre 2009 - 15 dicembre 2009 - 18 dicembre 2009
Calendario:
- giovedì 3 dicembre 2009 ore 20.30 - Biblioteca Comunale di Trento – Sede di Mattarello Centro S. Vigilio
Roberta Pedrotti "Il paesaggio fluviale dell'Adige: rapporti con la città di Trento"
L’acqua è un elemento fondamentale per il paesaggio abitato dall’uomo, giacché essa è sempre stata percepita come essenziale per la vita. Tale concezione emerge sia dalle antiche rappresentazioni cosmiche del Paradiso, con i quattro fiumi, sia dai paesaggi ideali del Rinascimento, recanti un fiume o un lago accanto all’abitato, in virtù del fatto che ogni paesaggio è un’unione di naturale e culturale, che interagiscono valorizzandosi a vicenda. Il rapporto fra Trento e l’Adige è molto cambiato nel corso dei secoli, le due entità sono, invero, passate dall’essere strettamente unite a freddamente distanti. Dapprima l’ampia ansa fluviale fu decisiva per la formazione della città romana, cui fece da culla; successivamente il corso d’acqua divenne il fautore dello sviluppo economico e una fonte di sicurezza per il capoluogo trentino, rimanendo tale per molti secoli; nel 1858, infine, con la rettifica, il vincolo si ruppe, causando il progressivo allontanamento del fiume dal centro storico e dalle attività quotidiane. In futuro, grazie alla renovatio urbis in corso, questo legame potrebbe tornare a vivere, permettendo alla città di abbracciare il proprio fiume da entrambe le rive. Roberta Pedrotti dopo essersi laureata in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Trento, ha conseguito la laurea magistrale in Storia dell’Arte a Verona nel giugno 2009. Ha appena terminato una collaborazione con le Università di Verona e Padova per una ricerca sulle chiese romaniche veronesi.
Per consultare le foto dell'evento clickare >> QUI 
- venerdì 4 dicembre 2009 ore 20.30 - Biblioteca Comunale di Trento – Sede di Povo, via Salè 1
Matteo Carli, Giulio Mari, Alberto Oss Pegorar "DONA(U)VAN a moving project along Danube shifting landscape"
DONA(U)VAN è un progetto di ricerca sul Danubio concepito come infrastruttura europea, ambito idrografico di un arcipelago di nazioni, confine liquido tra paesaggi, incontri e racconti. Processo itinerante di lettura e scrittura attraverso un bacino idrografico di 817.000 km2, lungo un fiume di 2.888 km, 10 nazioni, 4 capitali, 8 lingue. E’ un processo durato un anno, iniziato con una prima fase di carattere itinerante/esplorativo che a bordo di un camper è partita dalle sorgenti nella Foresta Nera per arrivare dopo 3 mesi alle foci nel Mar Nero; una seconda fase di sistematizzazione e sintesi dei materiali di viaggio e di approfondimento ed infine una terza di elaborazione di uno scenario progettuale nell’area del delta. La scelta di questo fiume nasce dalle possibilità che esso offre di avere un lettura trasversale del sistema complesso in cui scorre, e quindi di essere inteso come ‘punto di vista’; un fiume inteso come vettore transnazionale; paesaggio fluido in divenire; minimo comun denominatore all’interno di un ampio spettro di scale. Dopo aver percorso, descritto e sintetizzato il Danubio come sequenza di paesaggi in movimento, si è voluto sperimentare quanto la consapevolezza del fiume nella sua continuità e complessità, potesse partecipare all’elaborazione di uno scenario progettuale a scala locale, in particolare nella città di Sulina, all’interno del Delta. Matteo Carli Giulio Mari Alberto Oss Pegorar ottobre 2009 _ laurea in architettura presso l’ Università IUAV di Venezia, nel corso di Laurea Specialistica in Architettura per il Paesaggio con la tesi di laurea “Donauvan, a moving project along Danube shifting landscapes”. Relatore Stefano Munarin, correlatori Paolo Ceccon, Laura Zampieri ed Enrico Anguillari.
settembre 2009 _ partecipazione alla Summer School “Delta del Po, costruzione di scenari in territori fragili” organizzata dall’Università IUAV di Venezia in collaborazione con l’Universita “Ion Mincu” di Bucarest, T.U. Delft, Universitat Autonoma de Barcelona
settembre 2008_ partecipazione alla Biennale di Paesaggio di Barcellona, sezione università con il progetto del laboratorio integrato svolto nell’anno accademico 2006-2007 ( prof. Ceccon, De Poli, Latini, Faccio )
2007-2008_ programma europeo di interscambio accademico Erasmus nelle rispettive sedi di Parigi, Liegi e Valencia.
2005-2008 _ collaborazione con l’associazione culturale Stalker / Osservatorio Nomade
Per consultare le foto dell'evento clickare >> QUI 
- venerdì 11 dicembre 2009 ore 17.30 - Biblioteca Comunale di Trento – Sede di Trento Sala degli Affreschi, via Roma 55
Mario Maffi "Un fiume e la sua città" introduce Carlo Marttinelli
Elemento geografico e del paesaggio, luogo d’insediamento e nodo di comunicazione – il fiume è (stato) tante cose insieme, sempre cangianti come le sue acque. Ma quale rapporto lo lega alla “sua” città? Un legame casuale, occasionale, o dialettico, sottile? Troppo spesso, questo rapporto viene dato per scontato, come se esistesse tale e quale, immutato nel tempo, per saecula saeculorum, e non lo si comprende, finché qualche evento macroscopico non lo ripropone con forza e violenza. Traendo spunto da due grandi fiumi come il Mississippi e il Tamigi e dalle “loro” due città (New Orleans e Londra), l’incontro cercherà di esplorare questo rapporto, attraverso alcuni episodi salienti e significativi. Mario Maffi insegna Cultura anglo-americana all'Università Statale di Milano. E' autore di numerosi saggi sulla letteratura e cultura degli Stati Uniti e della Gran Bretagna – fra i più recenti: Nel mosaico della città. Differenze etniche e nuove culture in un quartiere di New York (1992; 2004; edizioni olandese e statunitense, 1995); New York. L'isola delle colline (1995; 2004); Sotto le torri di Manhattan (1998; edizione statunitense, 2004); Londra. Mappe storie labirinti (2000); Mississippi. Il Grande Fiume: Un viaggio alle fonti dell’America (2004; edizione francese, 2008, Prix Ptolémée 2008; nuova edizione ampliata 2008); Tamigi. Storie di fiume (2008). Fa parte del comitato scientifico di “Acoma. Rivista Internazionale di Studi Nord-Americani”.
Per consultare le foto dell'evento clickare >> QUI 
- martedì 15 dicembre 2009 ore 20.30 - Biblioteca Comunale di Trento – Sede di Gardolo, piazza Lionello Groff 2
Gianluigi Bozza "Là dove scende il fiume"
Il fiume nel cinema: il piacere della scoperta, della sfida e dell’avventura. La conferenza attraverserà alcuni momenti paradigmatici della storia del cinema che nell’esplorare, nell’attraversare, nel percorrere un fiume hanno sviluppato moduli espressivi peculiari di alcuni generi, soprattutto il western, il bellico e l’avventuroso. Dalla conquista dell’America da parte degli europei alla costruzione del grande paese da parte degli emigrati alla ricerca di una nuova Gerusalemme, dalle avventure asiatiche e africane, alle lotte per sconfiggere la violenza delle acque che periodicamente, come fossero oscuri presagi di divinità cattive, aggrediscono città e territori. Il fiume e l’acqua, segni di vita e di futuro, contrapposti al deserto e alla siccità, metafore di fughe disperate, del passato che soffoca ogni speranza di futuro, di imprese fallimentari, di viaggi senza speranza di ritorno. Gianluigi Bozza è giornalista, saggista, programmatore e organizzatore di iniziative culturali. Critico cinematografico per il quotidiano “L’Adige”, direttore editoriale della rivista mensile di cultura cinematografica “Cineforum” ha pubblicato numerosi saggi riguardanti il cinema, la fotografia e la pubblicità e ha curato rassegne cinematografiche, seminari e convegni. Ha diretto il Filmfestival della Montagna di Trento di cui è componente del Consiglio direttivo e attualmente è presidente della Federazione Italiana Cineforum.
Per consultare le foto dell'evento clickare >> QUI 
- venerdì 18 dicembre 2009 ore 17.30 - Trento Sala conferenze Fondazione Caritro, Via Calepina
mons. IGINIO ROGGER "L'Adige e la vecchia Trento"
Nato a Pergine il 20 agosto 1919, Iginio Rogger è sacerdote, storico e teologo. Dopo gli studi alla Gregoriana e al Germanicum a Roma, ha insegnato Storia della Chiesa e Liturgia al Seminario di Trento. Direttore del Museo diocesano dal 1960 e promotore delle ricerche archeologiche nel Duomo di Trento, ha fondato nel 1975 l'Istituto di Scienze Religiose di Trento. Numerosissime le sue pubblicazioni scientifiche: sui primi secoli della Chiesa in Trentino, sull'epoca medievale, sul Concilio di Trento (con H. Jedin e G. Alberigo), sul caso del Simonino. Nel 2006 l’Università di Trento gli ha conferito la laurea honoris causa in Giurisprudenza, nell’agosto scorso ha festeggiato i novant’anni tenendo la “lectio magistralis” per l’anniversario di Alcide Degasperi.
Per consultare le foto dell'evento clickare >> QUI 
|