Club Fotoamatori Mattarello

Incontri 2010 | Stampa |

Serie di 10 Incontri

 

12 novembre 2010 - 16 novembre 2010 - 22 novembre 2010 - 23 novembre 2010 - 25 novembre 2010 - 29 novembre 2010 - 30 novembre 2010 - 02 dicembre 2010 - 06 dicembre 2010 - 14 dicembre 2010



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La città di Trento, racchiusa com’è da una corona di montagne, è il punto di partenza per la nuova indagine sul territorio che anche quest’anno il CFM, insieme alla Provincia autonoma di Trento – Assessorato alla Cultura, presenta al pubblico. Dopo aver affrontato nel 2009 il tema del rapporto della città con il suo fiume ci è parso naturale rivolgere l’attenzione verso un’altra importante caratteristica ambientale che segna l’orizzonte cittadino: le montagne. Trento guarda ai monti “da sotto” e da questa prospettiva abbiamo scelto di partire per comprendere cosa spinga i cittadini a riconoscere come proprio un orizzonte marcato dalle montagne. Lo faremo attraverso numerosi incontri, mostre ed un forum interdisciplinare che, da varie  angolature, prenderanno in esame il rapporto che intercorre tra la città e le montagne intorno, nella speranza che l’iniziativa possa stimolare un dibattito sul ruolo che la montagna riveste oggi nella vita dei cittadini.
Club Fotoamatori Mattarello

 

 

Calendario:

 

  • venerdì 12 novembre 2010 ore 17.30 - Biblioteca Comunale di Trento – Sede di Trento Sala degli Affreschi, via Roma 55

 

Wu Ming 2 "Dove finisce la città? Un'indagine a passo d'uomo sulle mutazioni del paesaggio"


Henry David Thoreau, nel suo classico “Walking” del 1861, scriveva: “In mezz’ora di cammino posso raggiungere una porzione della Terra dove l’uomo non è di casa e la politica non esiste”. Un secolo più tardi, il grande geografo Eugenio Turri avvertiva i suoi lettori che “ogni atto sul territorio è un atto politico”. Il passaggio dalla prima alla seconda affermazione è segnato dall’espandersi delle aree urbane, dalla difficoltà crescente di trovare “porzioni della terra” libere dall’uomo e dalle città. Possiamo ancora camminare alla maniera di Thoreau, alla disperata ricerca di luoghi selvaggi? O dobbiamo inventarci un nuovo modo di viaggiare a piedi, adeguato a un paesaggio dove l’uomo e la natura non smettono mai di incontrarsi?

Wu Ming 2 nasce nel gennaio 2000, dopo essere stato Luther Blissett per 5 anni e molte altre cose per 20. Ha scritto, tra gli altri, i romanzi "Q", "Asce di Guerra", "54", "Guerra agli Umani", "Manituana" e "Altai," tutti editi da Einaudi Stile Libero. Il suo ultimo lavoro  si intitola "Il sentiero degli Dei" (Ediciclo Editore): una guida narrativa, a passo d’uomo, sull’antica Via degli Dei tra Bologna e Firenze.

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  • martedì 16 novembre 2010 ore 17.30 - Biblioteca Comunale di Trento – Sede di Trento Sala degli Affreschi, via Roma 55

 

Giovanni Salvotti De Bindis "La montagna: caduta degli stili e dialettica delle differenze"

Trento, se intesa come ultima spiaggia del mediterraneo che s'infrange contro le rocce dei monti avrebbe potuto offrire un confronto con la montagna che la circonda assai più caratterizzato di quanto è avvenuto.

Giovanni Salvotti De Bindis si laurea in architettura a Firenze con A. Libera.
Lavora prima a Roma poi a trento da decenni, progetta e realizza numerosi edifici: il drammatico Rosso e nero di via Buonarrotti, il Romantico beige di via travai, il Classico Sacrale e monumentale di Mesiano. Già presidente dell’ordine degli architetti di trento, fondatore della sezione In-arch di trento, già consigliere del MARt. Ha pubblicato alcuni saggi di architettura e pensiero.

 

 

  • lunedì 22 novembre 2010 ore 17.30 - Biblioteca Comunale di Trento – Sede di Trento Sala degli Affreschi, via Roma 55

 

Armin Linke "Alpes"

Le alpi possono essere viste a differenti livelli come un particolare laboratorio della modernità: sono uno dei più vasti ecosistemi naturali del continente europeo e la sua principale riserva di biodiversità, e allo stesso tempo sono anche la più antropizzata tra le grandi catene montuose del mondo e una delle sue più importanti aree ricreative e turistiche. Sono, in altre parole, un luogo chiave dove osservare e studiare la complessità delle relazioni sociali, economiche e politiche (ciascuna con le sue implicazioni ecologiche) che a scale diverse - locale, regionale e mondiale - contribuiscono alla trasformazione di un territorio, del suo paesaggio e della sua percezione. Armin Linke presentera’ alcuni estratti dal montaggio “work in progress” del suo progetto di film sulla percezione delle alpi Contemporane assieme a vari altri materiali raccolti durante la ricerca per il film per innescare un dialogo con andrea viliani e il pubblico.

Interviene Andrea Viliani, direttore della Fondazione Galleria Civica Centro di Ricerca sulla Contemporaneità di trento.


Armin Linke è nato nel 1966 a Milano e vive a Berlino. Come fotografo e filmmaker sta lavorando a un archivio a crescita progressiva sulle diverse attività umane e sui nuovi paesaggi naturali e artificiali, cercando di documentare situazioni in cui i confini tra finzione e realtà si assottigliano e diventano invisibili. Docente di fotografia alla Università di Arte e Design di Karlsruhe e research affiliate al Mit Visual Arts Program di Cambridge.

 

 

  • martedì 23 novembre 2010  ore 20.30 - Trento Sala conferenze Fondazione Caritro, Via Calepina 1

 

Fiorenzo Degasperi "Pregare la terra, guardare il cielo. Devozione, riti e ritmi tra urbanità e montagna"

Il tema tratta della devozione popolare a Trento e nei paesi attorno, ricostruendo alcune mappe del sacro tra la città e la montagna, ieri e oggi. Cercando i sottili fili che legano la religiosità popolare con una più ampia devozione e sacralità del territorio, caratteristico dell’arco alpino. Si cercherà di tracciare le storie dei luoghi di questa geografia sacra, incontrare la preghiera e il viaggio a piedi, solitario o collettivo, le cappelle e i crocifissi urbani e quelli alpini, trovando magari le sovrapposizioni culturali tra un passato arcaico, anche archeologico e un presente senza memoria. cercando di portare in superficie i rituali di un territorio, la conca di Trento, caratteristico e peculiare, a metà strada tra mimetizzazione urbana e dimenticanza della cultura alpina.

Fiorenzo Degasperi vive e lavora a Vigo Cavedine (Trento). I resoconti dei suoi viaggi compiuti all’interno dell’arte, nel paesaggio mitologico e nella geografia sacra della cultura alpina sono pubblicati sui quotidiani “Trentino”, “Alto Adige” e la rivista "Trentino Mese". Diversi i libri pubblicati tra cui “Aqua. Sorgenti, laghi e fiumi trentini e del nordest” (edito dalle Casse Rurali trentine, trento 2005) e di “Cavae. Le miniere in trentino Alto Adige tra storia e leggenda” (ed. Curcu&Genovese), finalista Premio Itas 2007. Sempre per questo editore, su commissione della Regione Trentino/Alto Adige, Assessorato alle Minoranze linguistiche, ha pubblicato nel 2008 il libro “Santuari e pellegrinaggi dei ladini e delle genti mòchene e cimbre” (I° Premio Gambrinus A. Mazzotti 2009). nello stesso anno ha pubblico “Castelli in trentino Alto Adige tra storia e leggenda” e, nel 2010, “Archeologia in trentino Alto Adige. Quando i Santi si chiamavano dèi”, (II° Premio autori da scoprire - Ambientazione Alto Adige). Contemporaneamente è uscito il libro-guida “I castelli della Val di Non. Rocche, manieri e ruderi dell’Anaunia”. Ha coordinato, per il Circolo Rovisi di Moena, i libri “La religiosità popolare nelle valli ladine”, “Ascoltando in silenzio. Capitelli, edicole, crocifissi: i segni dell’Umana Dimora in Val di Fassa” e “Pittori di Fiemme e Fassa dal ‘600 al ‘900” e, in coedizione con Curcu&Genovese, “I veies di nes veies i era pastres / I vecchi dei nostri vecchi erano pastori” (uscita dicembre 2010).

 

 

  • giovedì 25 novembre 2010 ore 20.30 - Trento Sala di Rappresentanza Palazzo della Regione, piazza Dante 16

 

Emanuela Renzetti, Davide Morelli (Ecomuseo dell'Argentario) "La montagna in città. Dialoghi sulla traccia del film "La pietra di Trento""

La pietra conserva tracce di ere lontane e parla di fenomeni naturali, nel divenire struttura architettonica illustra stili di vita e concezioni del mondo, prova storicamente l’avvicendarsi di culture differenti ma più raramente e solo da sguardi attenti si lascia leggere come semplice documento dell’attività umana, della sua sapienza e abilità. Per una città che ha ormai incluso nella propria dimensione urbana la porzione di montagna che le ha fornito materia per crescere è certo doveroso ricercare e cogliere il nesso con il proprio territorio e con una delle risorse che custodisce. La ricerca può costituire occasione per entrare in un mondo di saperi, di lavoro e di fatica che solo qualche testimone privilegiato è oggi in grado di raccontare ma può essere anche l’opportunità per pensare l’abitare in modo diversamente consapevole.

Emanuela Renzetti è dal 1982 docente di Antropologia culturale e di Storia delle tradizioni popolari presso la Facoltà di Sociologia dell’Università di trento. È stata membro del Consiglio nazionale per i Beni Culturali ed è attualmente Presidente del Museo degli Usi e Costumi della Gente trentina di S. Michele all’Adige. I suoi interessi di ricerca si incentrano sulla dialettica tra cultura dominante e cultura subalterna; entro questa polarità si sono rivolti sia alla medicina tradizionale e alle forme di religiosità, sia alle dinamiche messe in atto dall’immigrazione e alle rinascite di identità locali. Tra le sue pubblicazioni, oltre a vari contributi apparsi sugli “Annali del MUCGT”, su “Archivio trentino”, “Studi trentini di Scienze Storiche”, “Histore des Alpes”, “Antropologia on line” e “l’Alpe”, si segnalano: "Antropologia culturale, metodi e casi", Trento UnI Service 2003, "Mangiare in movimento", Rovereto nicolodi 2006, "La grammatica della salvezza", Torino Priuli & Verlucca, 2007, premio ITAS 2008, e "Campi, mulini, farine e polente", Belluno Edizioni DBS 2007.

Davide Morelli nato a trento nel 1971 e laureatosi in Antropologia Culturale presso la Facoltà di Sociologia della sua città si è dedicato dal 1997 allo studio della coltivazione e della lavorazione della pietra. Ha portato all’attenzione di un pubblico esteso in congressi nazionali e internazionali e in vari appuntamenti espositivi l’importanza e il valore storico e museologico delle cave, specialmente di quelle di Villamontagna che come e più a lungo di altre hanno fornito materiali per la realizzazione della città dall’immediato circondario di trento. Ha pubblicato su “U.C.t.” La storia della lavorazione della pietra a Trento. Cave di pietra a Pila in Villamontagna, XII,1998 e La pietra di Trento, trento, 2005 edito dall’ Ecomuseo dell’Argentario, per il quale ha curato anche una mostra itinerante sullo stesso tema e un documentario realizzato con Leonardo Foti nel 2009 dal titolo Livio racconta… la pietra di Trento.

 

 

  • lunedì 29 novembre 2010 ore 17.30 - Biblioteca Comunale di Trento – Sede di Trento Sala degli Affreschi, via Roma 55

 

a cura dell'Accademia della Montagna del Trentino "Dall'ambiente di prossimità all'identità territoriale", presenta la serata Iva Berasi Direttrice dell’Accademia della Montagna, intervengono Franco De Battaglia, Marcella Morandini, Stefano Andreotti

Quanto è importante vivere e conoscere l’ambiente di prossimità per favorire l’identità territoriale e quindi l’amore, il rispetto e giusta valorizzazione della montagna? “… ripensare e rivalutare le antiche radici comunitarie del mondo Intervengono alpino-rurale non sembrerebbe possibile senza prima ricostruire un diverso rapporto con il territorio e le sue risorse che consideri il passato come in parte ancora presente e non come tempo ormai sepolto”. Vladimir Clementi

Franco De Battaglia è giornalista e scrittore. Già allievo della scuola di roccia “Giorgio Graffer” è stato direttore del giornale “Alto Adige” a Trento e a Bolzano. nel 1994 ha aperto il “Corriere delle Alpi” a Belluno per completare un quadro di informazione quotidiana nell’area dolomitica. Sono i giornali, con il “trentino” ai quali ora collabora. Fin dagli anni Settanta, quando coordinò la mostra “Montagna da vivere, montagna da salvare” per il Filmfestival della Montagna approfondisce i problemi di cultura ambientale e alpina. Fra i suoi libri Il Gruppo di Brenta (Zanichelli 1982), Lagorai (Zanichelli 1989) Enciclopedia delle Dolomiti (con Luciano Marisaldi, Zanichelli 2002, Premio speciale Giuria Premio Itas 2001). Il suo ultimo lavoro è Sentieri storici delle Dolomiti, Zanichelli 2007. Ha scritto In cima al mondo (temi 1993-2004) un viaggio nella cultura alpina quale emerge dai film del Filmfestival, del cui Consiglio fa parte. È socio dell’Accademia Roveretana degli Agiati.

Marcella Morandini nata a trento nel 1978, cresciuta in valle di Fiemme, Funzionaria del Segretariato permanente della Convenzione delle Alpi con sede a Innsbruck e Bolzano è una dei responsabili dei progetti di attuazione della Convenzione delle Alpi sul territorio. Si occupa inoltre di cooperazione territoriale europea e del Sistema di osservazione e Informazione delle Alpi (SoIA).

Stefano Andreotti un periodo di lavoro all’estero, in Grecia e poi in nuova Zelanda presso il new Zeland tourism Research Istitute, dove ha approfondito le tematiche dello sviluppo locale e del turismo sostenibile, svolge attività di ricerca presso il gruppo di ricerca e tourism dell’Università di Trento e segue come consulente alcuni progetti territoriali. Con Gerardine Parise è autore del libro Sciare low cost destinazioni sciistiche alternative (ed. Curcu e Genovese).

 

 

  • martedì 30 novembre 2010 ore 20.30 - Trento Sala Grande della Fondazione Bruno Kessler, via S.Croce 77

 

TrentoFilmFestival, una selezione di cortometraggi sul rapporto tra città e montagna dalle ultime edizioni del Trentofilmfestival e a seguire il film documentario "Il motore delle città" di Andrea Fenoglio e Diego Mometti. Presenta Sergio Fant Coordinatore del Programma cinematografico del Festival
(Italia, 2008 / durata: 52’ / lingua: italiano, piemontese e patois)

“Il Motore delle città” è una parabola che, attraverso le testimonianze-audio raccolte da nuto Revelli negli anni ’70, descrive lo spopolamento della montagna cuneese utilizzando immagini riprese oggi. Il film è composto da due episodi. Il primo descrive ciò che rimane dei luoghi abbandonati. Tutte le testimonianze ripercorrono il senso di isolamento degli ultimi rimasti. Le immagini svelano il passaggio del tempo e indagano un territorio completamente desertificato. ll secondo episodio racconta lo scontro tra due opposti modi di vivere: quello del montanaro e quello del cittadino. Vengono narrati i pensieri e l’esistenza di un uomo che vive un presente di operaio ma che serba dentro di sé l’esperienza e l’emozione della vita in montagna. Le immagini fanno da sfondo alle esperienze dei testimoni e indagano l’opposizione tra i diversi paesaggi come metafora del contrasto interiore di chi li ha abitati e vissuti.

 

 

  • giovedì 02 dicembre 2010 ore 20.30 - Mattarello Sala Polivalente Centro S.Vigilio, Via Poli 4

 

Rolando Larcher, in collaborazione con SAT Mattarello "Verticalità nei dintorni cittadini"

rolando Larcher ha 45 anni e da 30 anni scala con gioia e passione. Negli anni ‘80 ha vissuto l’esplosione dell’arrampicata sportiva, sia con la ricerca del grado massimo che con le competizioni: sono sue le prime vie di 10o grado sulle pareti di arco. Nel 1992 è stato la controfigura d’arrampicata di Silvester Stallone, assieme al compianto Wolfang gullich, nel film Cliffhanger.
Ha viaggiato in varie parti del mondo per scalare e scoprire nuove pareti, dagli Stati Uniti al Messico, dalla Thailandia al Madagascar, poi australia, Marocco, Turchia, argentina, Cile e recentemente in Pakistan, dove in agosto ha aperto una nuova via sulla catena del karakorum.
Negli anni ‘90 ha iniziato a dar sfogo al suo bisogno creativo, dedicandosi all¡¯apertura di nuove vie: Hotel Supramonte in Sardegna, la Larcher-vigiani in Marmolada; in Pakistan The Children of Hushe; in Patagonia, nel gruppo delle Torri del Paine. Osa, ma non troppo, sulla parete est del Cota 2000 e El gordo, El flaco y L’abuelito sulla Torre Centrale del Paine. Nel 2007 ha ricevuto il prestigioso premio del C.a.I. “Paolo Consiglio” alla miglior spedizione alpinistica italiana all’estero per la salita, effettuata nel 2006, Come to Derwish sulla parete guvercinlik, nel gruppo dell’Aladaglar in Turchia. Le riprese di questa salita sono state montate nel film Oltre la Parete, che ha ricevuto il premio del pubblico al filmfestival della Montagna di Trento nel 2009.

 

 

  • lunedì 06 dicembre 2010 ore 20.30 - Mattarello Sala Polivalente Centro S.Vigilio, Via Poli 4

 

Stefano Mayr, in collaborazione con SAT Mattarello "La Vigolana fra natura e storia"

La vigolana, montagna che sovrasta Mattarello, riveste una particolare importanza per gli abitanti del sobborgo cittadino, che l’hanno sempre considerata la loro montagna, percorrendone i numerosi sentieri sia per scopi ricreativi, che, soprattutto nei tempi passati, per cacciare o per portare le bestie nei pascoli d’alpeggio. È ricca di vestigia storiche, risalenti soprattutto alla prima guerra mondiale, con quattro forti ancora visitabili sul versante di Mattarello e, da un punto di vista geologico, rivestono particolare interesse le grotte di origine carsica, molte delle quali ancora inesplorate, che percorrono l’intero massiccio.

Stefano Mayr laureato nel 1992 in Scienze naturali presso l’Università degli Studi di Camerino, svolge attività di ricerca e consulenza scientifica nell’ambito di progetti relativi all’ambiente, per conto di numerosi soggetti istituzionali, dal Fondo Mondiale per la natura (Progetto Life natura) alla Provincia Autonoma di trento, al WWF Italia, occupandosi di monitoraggio, conservazione e ripristino ambientale.

 

 

  • martedì 14 dicembre 2010 ore 20.30 - Trento Teatro Sociale, via Oss Mazzurana 19

 

Reinhold Messner "La città e le sue montagne: alla ricerca di un dialogo", intervistato da Marco Onida, Luigi Zanzi, Sandro Filippini

Da sempre nella sua storia la città di principale di una grande rete di “alpina” e la pianura (fino al mare). Così tra le sue vie cittadine spira il vento delle montagne, talora anche il vento gelido ma rasserenante di tramontana; così le varie schiere di eminenze montuose, più o meno alte, più o meno lontane, che fanno corona intorno a Trento, hanno saputo accogliere molteplici echi culturali provenienti dalla piazza della città. In tale lunga vicenda di interazioni sono emersi anche momenti di forte tensione che hanno rischiato di spezzare quella rete vitale che aveva fatto, e che tuttora fa, di Trento una soglia di incontro tra la civiltà “cittadina” e quella “montana”. Di volta in volta si è inventato il “passaggio” verso un nuovo equilibrio, e la rete del “dialogo” tra la città e le sue montagne si è di nuovo intessuta. Oggi si è di nuovo di fronte all’esigenza di re-inventare nuove vie verso nuovi equilibri: a tal fine occorre una cultura che sappia, nello stesso tempo, radicarsi tra le montagne a tutela dell’ambiente montano e avvalersi della più vigile coscienza della civiltà cittadina (anch’essa travagliata da problematiche di crisi d’orientamento nel proprio sviluppo). Per questo, nel suo interrogarsi su tali problematiche, la città di Trento intende arricchirsi della testimonianza di reinhold Messner che, nella sua storia così ricca d’avventura, ha felicemente riunito l’esperienza montana con quella dell’esplorazione di più vasto orizzonte mondano della scena internazionale. Sandro filippini, Marco Onida e Luigi zanzi avvieranno l’incontro innescando provocatoriamente domande mirate a intessere un proficuo dialogo tra un grande interprete della montagna e la nostra città. Luigi Zanzi

Reinhold Messner alpinista, scrittore, contadino di montagna e Membro del Parlamento Europeo dal 1999 al 2004, nato il 17 settembre 1944 nel Sudtirolo/Italia. Da oltre 30 anni Reinhold Messner rappresenta uno degli alpinisti di maggior successo nel mondo. Nel corso delle sue 3.500 imprese alpinistiche è riuscito a realizzare circa 100 prime ascensioni ed a scalare tutti i 14 ottomila. A piedi ha attraversato l’Antartide, la Groenlandia per il lungo, il tibet e i deserti Gobi e takla Makan. Vive con la sua famiglia a Merano e nel suo vicino castello Juval, dove gestisce dei masi agricoli, scrive i suoi libri, lavora alla realizzazione del progetto Messner Mountain Museum (MMM) e si dedica alla fondazione Messner Mountain Foundation (MMF), che da sostegno ai popoli delle montagne in tutto il mondo.

Marco Onida dal 1994 funzionario europeo presso la Direzione Generale Ambiente della Commissione europea. Personalità di spicco nel settore degli studi in materia ambientale e del diritto comunitario. Autore di numerose pubblicazioni nel settore del diritto ambientale.
Marco onida è il nuovo Segretario Generale della Convenzione delle Alpi. La nomina è stata comunicata giovedì, 9 novembre, al termine della due giorni della IX Conferenza delle Parti firmatarie della Convenzione delle Alpi, svoltasi ad Alpbach in Austria. L'AISE afferma che Marco onida, nominato Segretario Generale per consenso, è attualmente funzionario della Commissione Europea e personalità di spicco nel settore degli studi in materia ambientale, esvolgerà l´incarico per 4 anni, con possibilità di rinnovo del mandato per altri due. Data la rilevanza della Convenzione, che rappresenta un importante strumento di cooperazione regionale per lo sviluppo sostenibile dell'arco alpino, la nomina di onida, si legge in una nota della Farnesina, "costituisce un significativo risultato per la politica estera ed ambientale italiana. Il nostro Paese potrà infatti contare su una presenza chiave per rafforzare il nostro ruolo nell'area".

Luigi Zanzi nato a Varese nel 1938, è docente di Metodologia delle scienze storiche presso l’Università di Pavia. tra i suoi molteplici interessi di ricerca, ha dedicato, a più riprese, il proprio studio alla storia della cultura montana (si richiamano, a questo proposito: I Walser nella storia delle Alpi, Jaca Book, Milano, 1988; Sacri Monti e dintorni, Jaca Book, Milano, 1990; Monte Rosa la montagna dei Walser con R. Messner, E. Rizzi , Fondazione Enrico Monti, Milano, 1994; Dolomieu: un avventuriero nella storia della natura, Jaca Book, Milano, 2003; Un pensiero montano: la filosofia di Reinhold Messner, Cda & Vivalda, torino, 2004; Le Alpi nella storia d’Europa, Cda&Vivalda, torino, 2004; Albrecht von Haller Un “illuminista eclettico” tra laboratori della scienza e sentieri delle Alpi, Fondazione Enrico Monti, Anzola d’ossola, 2009; e altri).

Alessandro Filippini è nato a Milano nel 1951. Laureato in filosofia alla Statale, inizia a lavorare nei quotidiani nel 1974. Selezionato per il primo corso della prima scuola di giornalismo, sempre a Milano, è assunto a tuttosport nel 1978. Dopo due anni a torino, passa alla Gazzetta dello Sport sempre come esperto di sport olimpici e di alpinismo. Ha infatti seguito in pratica tutta l’epopea della “corsa agli ottomila” di Reinhold Messner. Vice caporedattore, ha curato la nascita del supplemento settimanale della Gazzetta (prima Magazine, ora Sportweek). Ha curato per la Federico Motta l’enciclopedia delle olimpiadi e per l’enciclopedia treccani la voce Alpinismo.

 

 

 
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